16/11/2018

Giornata Mondiale della Prematurità



Domani, 17 novembre, si celebrerà la decima Giornata Mondiale della Prematurità. 

Perchè è nata questa Giornata?
Perché ogni anno nel mondo 15 milioni di neonati nascono prematuramente, ovvero più di una nascita su 10 è pretermine; perché ogni anno 1,1 milione di bambini muore per complicanze riconducibili alla nascita pretermine, e molti sopravvissuti affrontano poi un’intera vita di disabilità, incluse difficoltà di apprendimento e problemi all’udito ed alla vista; perché la prematurità è la principale causa di morte neonatale; perché nonostante i miglioramenti delle terapie ostetriche l’incidenza di questo fenomeno è rimasta quasi immodificata nei paesi europei, e sta addirittura aumentando nel resto del mondo, con tassi che variano dal 5 al 18% (OMS, 2012). 

Ed in Italia?
Nel luglio 2018 è stata emesso il Rapporto annuale sull’evento nascita in Italia, a cura dell’Ufficio di Statistica del Ministero della Salute, che illustra l’analisi dei dati rilevati per l’anno 2015 dal flusso informativo del Certificato di Assistenza al Parto. Per l’anno 2015 la percentuale dei parti pretermine è stata del 6,9%, ovvero circa 32.994 parti, divisi secondo le categorie OMS:

-5,9% (circa 28.212) parto moderatamente o tardivamente pretermine (moderate to late preterm): tra 32 settimane + 0 giorni e 36 settimane + 6 giorni;

-0,7% (circa 3.347) parto molto pretermine (very preterm): tra 28 settimane + 0 giorni e 31 settimane + 6 giorni;

-0,3% (circa 1.435) parto estremamente pretermine (extremely preterm): prima delle 27 settimane + 6 giorni.

Come si può evincere dunque, il problema della prematurità è un problema grande e che merita dunque di essere studiato, per ridurne l’incidenza, e per garantire un'esistenza dignitosa a tutti questi bambini. 
L'aumento di questo evento è sicuramente dovuto a cause e fattori che negli ultimi anni ricorrono sempre più frequentemente come l'uso sempre maggiore di tecniche di procreazione medicalmente assistita, l'aumento dell'età materna e l'accrescimento dei livelli di stress, benchè circa il 30% dei parti prematuri abbia ancora eziologia idiopatica.
Inoltre, sebbene i progressi medico-scientifici abbiano apportato un netto miglioramento nell'assistenza a questi neonati, gli esiti della prematurità molte volte rimangono severi, poichè la nascita pretermine compromette in modo più o meno determinante lo sviluppo anatomo-funzionale di tutti gli organi in modo inversamente proporzionale all'età gestazionale. 

C'è ancora tanta strada quindi da fare per questi piccoli guerrieri, così come per i loro genitori, che si ritrovano a dover combattere con loro. Lo slogan di questa edizione infatti è Working together: Partnering with families in the care of small and sick newborns. Per non lasciarli mai soli.

Per approfondire il tema si rimanda al sito dell'European Foundation for the Care of Newborn Infants.