02/10/2018

Vaccino antipertosse, parte la campagna di sensibilizzazione da ATS Bergamo



Nei mesi di giugno ed agosto due neonate di poche settimane sono state ricoverate presso l'ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo a causa della pertosse. E sempre per questa bruttissima patologia sono purtroppo morte.

L'ATS Bergamo ha dunque deciso di partire con una campagna d'informazione per le donne in gravidanza. Difatti, seppur esistendo un vaccino infantile contro questa terribile malattia, questo può essere somministrato solo a 3 mesi di vita. É necessario perciò proteggerli sin da quando sono nel grembo, inoculando il vaccino alla mamma: da qui il motto della campagna ATS "Mamma proteggi il tuo bambino. Prima che Nasca!".

Come Ordine siamo fieri di supportare e patrocinare questa iniziativa volta a proteggere i neonati (e anche le loro mamme). 

La campagna è stata organizzata in collaborazione con tutte e 3 le ASST bergamasche, i centri vaccinali ed il Policlinico San Pietro, coinvolgendo tutte le Ostetriche operanti sul territorio e non solo.

Non solo dunque gli operatori informeranno riguardo il vaccino, ma in tutti i Consultori, le Farmacie, gli studi dei Medici di Assistenza Primaria le donne troveranno degli opuscoli. Questi hanno tutte le risposte ai principali quesiti sul tema. «È importante divulgare le informazioni giuste sulla pertosse e ricordare che l’offerta gratuita del vaccino è prevista nel Piano nazionale vaccini e nel Piano regionale – spiega il direttore generale dell’Ats Bergamo, Mara Azzi – . È fondamentale conoscere questa malattia perché può manifestarsi in maniera subdola in chi in passato si era già vaccinato o con sintomi che possono essere lievi in adolescenti e adulti, ma davvero gravi per i bambini.Il nostro intento è di comunicare insieme e in rete informazioni corrette sui vaccini contro difterite, tetano, pertosse e influenza in gravidanza». La campagna avrà l’appoggio anche delle Mamme Peer, sottolinea Enrica Breda, coordinatrice ostetriche Ats, anche nella Settimana per l’allattamento, che parte oggi: «Queste mamme svolgono un ruolo di supporto alle mamme che allattano al seno». Il primo passo per proteggersi, quindi, è quello di vaccinarsi, sottolinea Giorgio Barbaglio, direttore sanitario Ats: «Ci aspettiamo di riuscire progressivamente a coinvolgere sul tema tutti gli operatori che entrano in contatto con donne in attesa. E di allargare quindi la cultura del vaccino».

Qui di seguito potete trovare la comunicazione ufficiale della campagna e gli opuscoli per le donne in un unico file pdf:


Campagna+opuscoli.pdf Campagna+opuscoli