03/10/2018

"Mamma con bambino 2018", la mostra fotografica a cielo aperto di Maria Zanchi



Dall'1 ottobre, giorno di inizio della SAM2018, per le strade di Bergamo si possono trovare dei meravigliosi ritratti, 100 in tutto, di 30 donne fotografate mentre allattano i loro bambini in diversi luoghi pubblici scelti perché narrativi dell’esperienza di disagio o di normalità personalmente vissuta dalla protagonista dello scatto.
Senza nome – perché non importa l’età, la provenienza, la professione, sono tutte donne e questo è ciò che conta – con il figlio tra le braccia e attaccato al seno, queste donne si mostrano in un  momento di quotidianità assolutamente naturale. Questione ancora difficile da far entrare nel pensiero comune: purtroppo infatti non è raro sentire il racconto di donne attaccate verbalmente mentre stanno allattando.

Sull’argomento c’è in Italia, e non solo, un aperto e vivace confronto. 


La Direttiva n.1 del 3 febbraio 2017 del Ministro per Semplificazione e Pubblica Amministrazione, Maria Anna Madia, in cui si richiamava l’attenzione delle pubbliche amministrazioni e dei singoli dipendenti sulla necessità di assumere azioni positive, comportamenti collaborativi o comunque non ostativi delle esigenze di allattamento

Allargando lo sguardo al mondo, la dichiarazione dell’OMS  e dell’Unicef che, sull’allattamento, dice che rappresenta “un diritto fondamentale dei bambini e delle mamme che devono essere sostenute nella realizzazione del loro desiderio di allattare”.


“Il Comune di Bergamo ha manifestato da tempo e con gesti concreti il proprio interesse e sostegno all’allattamento. – dichiara Loredana Poli, Assessore all’Istruzione del Comune di Bergamo – In continuità quindi con quanto già fatto, l’Assessorato all’Istruzione Formazione Università e Sport ha scelto di collaborare quest’anno alla realizzazione di “Mamma con bambino 2018” aderendo al progetto della mostra fotografica “diffusa”, fatta cioè di affissioni per le vie della città, e all’obiettivo di porre, proprio attraverso l’originalità della formula espositiva, la questione sotto lo sguardo di tutti nella speranza che lo stesso diventi più amabile, sensibile ed accogliente rispetto al tema. Ma non solo. Proprio perché il tutto assuma una finalità di più ampio respiro Mamma con bambino 2018 è stato inserito in una progettualità più articolata che riguarda i bambini e le loro famiglie e, accanto agli scatti fotografici, vede la realizzazione di una ricerca sviluppata attraverso interviste alle 30 mamme protagoniste, per narrare storie di vita e tracciare un quadro dei loro vissuti di donne che scelgono di allattare in pubblico.
I risultati della ricerca – che ha la supervisione scientifica di Monica Guerra, ricercatrice del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università Bicocca di Milano e formatrice del progetto comunale “Autonomie possibili” relativo al sistema educativo 0-6 anni, giunto al terzo anno di realizzazione, – sfoceranno in una pubblicazione di prossima realizzazione.”

“L’allattamento – evidenzia Monica Guerra – appare come opportunità per indagare le rappresentazioni della maternità una volta che essa si manifesta portandosi all’interno delle comunità, registrando i vissuti delle neo madri da un lato e, attraverso loro, rilevando atteggiamenti culturali che si esprimono nei comportamenti sociali attorno. In tal senso, l’indagine non si limita ad osservare e approfondire il tema dell’allattamento in pubblico, ma attraverso esso ad aprire una finestra per comprendere meglio come la presenza di madri e neonati sia oggi accolta all’interno dei nostri contesti sociali”.

“Da artista e fotografa – spiega Maria Zanchi – sono sempre stata abituata ad osservare il mondo e le persone attraverso l’obiettivo della mia macchina fotografica. Quando sono diventata mamma, mi sono trovata ad essere oggetto di sguardi mentre allattavo in luoghi pubblici, sguardi che pesano a tutte le donne in una simile situazione. Come mai accade questo visto che l’Italia è la patria dell’iconografia della Madonna con Bambino? Mi sono chiesta. Così è nata in me l’esigenza di lavorare su quel guardare per ri-attualizzare un’icona, la Madonna che allatta, e ri-educare tutti ad una visione che fa parte dei nostri archetipi visivi. Il mio lavoro è stato scegliere mamme che allattano proprio nel momento in cui avviene lo scatto e nei luoghi da loro narrati. Per me è stato fondamentale che tutto il percorso non fosse astratto e teorico, ma figlio di esperienze reali e in dialogo con mamme vere. Luoghi e volti esprimono quindi questa ricerca, sono scene di vita reale.”
Il progetto, che avrà una promozione nazionale, continuerà oltre il 15 ottobre sui social media dove le mamme saranno invitate a postare le loro foto mentre allattano in luoghi pubblici con l’hashtag #mammaconbambino.

Come Ordine siamo orgogliosi e fieri di patrocinare questo evento, il quale fine è quello di sensibilizzare la popolazione ad uno dei gesti più naturali per migliorare gli outcome materno-infantili.

L'evento, con la locandina e i collegamenti ai vari social della mostra, lo si può trovare QUI.


Qui sotto l'intervista alla fotografa Maria Zanchi: