09/10/2018

Pubblicità sessiste: è ora di dire basta



In un mondo dove una donna che allatta in pubblico è costretta a nascondersi mentre compie uno degli atti più naturali di sempre poiché attaccata da altre persone, verrebbe da pensare che quelle stesse si scandalizzino all’immagine delle pubblicità sessiste che tappezzano le nostre città e non solo.

Ed invece non è così.

Non è raro infatti trovare per le nostre strade, sui nostri quotidiani o in televisione, pubblicità che alludono al mondo femminile in maniera chiaramente sessista. 

Il prodotto da vendere passa quasi in secondo piano: i pubblicitari, o chi per essi, celano il prodotto o alcune sue funzioni dietro a battute di pessimo gusto ed immagini altrettanto raccapriccianti, come “Mettila a 90°” per vendere una lavatrice, o la fotografia di una donna che si copre il seno dicendo “Petto? Ce n’è per tutti” per la pubblicità di una rosticceria.

Questa cosa deve finire.

A tale scopo il Comune di Bergamo, in accordo con il Consiglio delle Donne del Comune di Bergamo, ha istituito il Tavolo di lavoro sul tema delle pubblicità sessiste. L’Intento è quello di attivare processi di consapevolizzazione da parte di tutti i cittadini, per tutelare la dignità della donna e della sua immagine in ogni situazione e contesto di comunicazione pubblica.

Il Tavolo ha come riferimento l’Istituto dell’autodisciplina pubblicitaria che ha prodotto le “Linee guida in materia di parità di genere e non discriminazione nell’ambito della comunicazione e della pubblicità”; a sua volta, il Comune di Bergamo ha approvato le proprie Linee guida.

Si chiede quindi di collaborare nella segnalazione di immagini e/o testi che si ritengano lesivi della dignità delle donne o discriminatorie rispetto al loro ruolo sociale, sia privato che pubblico.

Si invita pertanto ad inviare tali segnalazioni tramite la scheda allegata in fondo, all’Assessorato alla coesione sociale - Pari Opportunità del Comune di Bergamo (ass.politichesociali@comune.bg.it).


Scheda segnalazione pubblicita sessista.pdf Scheda segnalazione pubblicita sessista