08/04/2020

Petizione per facilitare l'accesso all'aborto farmacologico durante l'emergenza COVID-19



Pro-choice Rete italiana contraccezione e aborto, assieme ad altre associazioni, sta chiedendo al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute ed al Direttore AIFA, delle misure urgenti in materia di IVG durante la situazione d'emergenza per il COVID-19.

In particolare, si chiede di:

  1. Ammettere al trattamento le donne in gravidanza con amenorrea fino a 63 giorni (nona settimana), invece che fino a 49 giorni (settima settimana); 
  2. Eliminare l’antiscientifica ed antieconomica raccomandazione del ricovero in regime ordinario dal momento della somministrazione del mifepristone al momento dell’espulsione;
  3. Ammettere i soli regimi di ricovero in day hospital, con due accessi ospedalieri, e ambulatoriale. In particolare, il regime ambulatoriale (“at home” nella letteratura scientifica), come ormai in uso nella stragrande parte degli altri paesi europei, prevede un unico passaggio nell’ambulatorio ospedaliero o in consultorio, con l’assunzione del mifepristone, e la somministrazione a domicilio delle prostaglandine;
  4. Ammettere in via transitoria, in situazioni di particolari difficoltà in relazione all’attuale stato di emergenza, una procedura totalmente da remoto, monitorizzata da servizi di telemedicina, come è già avvenuto in Francia e nel Regno Unito.

Per maggiori informazioni collegarsi al sito Pro-choice, per firmare la petizione premere QUI.